Jessica Nuccio, soprano
SOPRANO

Jessica Nuccio

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Represented By:

Michael Morelli
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INTRODUCTION

Jessica Nuccio is a famous Italian soprano with an amazing bel canto voice, musicality, and enchanting stage presence. She combines the well-projected sound and ‘power’ of the lyric soprano with the coloraturas, easy, sparkling high notes, etc. of the lyric-light soprano.

RECENT AND FUTURE ENGAGEMENTS

Recent and forthcoming highlights include:

  • Violetta/La Traviata in Sydney, Venice, Valencia, Trieste, Naples, Verona, Florence, and Munich;
  • the title role of Lucia di Lammermoor at Staatsoper Munich and in Muscat;
  • Gilda/Rigoletto in Naples, Macerata, Seoul, Parma, Verona, Liege;
  • Mimi, Musetta/La Bohème in Genova, Atlanta, Bilbao, Palermo, Venice and on tour in Japan;
  • Adina/L’Elisir D’Amore in Messina, Palermo, Modena, Parma and Torino;
  • Liu/Turandot in Valencia;
  • Medora/Il Corsaro in Parma;
  • Elisabetta/La cena delle beffe at La Scala Milan;
  • Desdemona/Otello in Macerata;
  • Amina/Sonnambula in Rome.

BIOGRAPHY

Jessica Nuccio was born in Palermo. She is a winner of numerous international awards and opera competitions including the first prize of the First International Singing Competition “Simone Alaimo e le sue opere” in 2010, the first prize at the International Singing Competition “Voci del Mediterraneo” in Siracusa, and in 2011 the first Prize and the Prize of critics in the first edition of the International Singing Competition “Marcello Giordani”.

She has performed in some of the most prominent stages around the world, including La Scala in Milan, Bayerische Staatsoper Munich, Deutsche Oper Berlin, Staatsoper unter den Linden Berlin, Opera Australia Sydney, Teatro Massimo di Palermo, La Fenice di Venezia, Florence, Marseille, ABAO Bilbao, Teatro Real de Madrid, Zurich, Korea National Opera, etc.

The Conductors and Directors she works with include: Conductors Bisanti, Scappucci, Luisi, Sagripanti, Rizzi, Mehta, Chaslin, Wellber, Mattheuz, Renzetti, Oren, Carminati, Ciampa, Foster, Valcuha, Guingal, Axelrod, Gelmetti, Arrivabeni, Halffter, Palumbo, Lü, Stage Directors Carsen, Michieletto, Micheli, Homoki, Martone, Brockhaus, Ozpetek, De Ana, Zeffirelli, Pontiggia, Roubaud, Ravella, Spirei, etc.

In 2011 she made her debut at Teatro La Fenice in Venice as Violetta in La Traviata, with great success of audiences and critics. She also sang in Le Convenienze Ed Inconvenienze Teatrali at Teatro Bellini in Catania and Zurich, Mimi/La Bohème in Lucca, Pisa, Ravenna and Debussy’s L’Enfant Prodigue at Teatro Lirico in Cagliari.

AUDIO & VIDEO

Jessica Nuccio – La Bohème di G. Puccini – Si, mi chiamano Mimì

Jessica Nuccio and Leo Nucci – Rigoletto by G. Verdi – II. Act Finale

Jessica Nuccio – La Traviata by G. Verdi – Addio del passato

REVIEWS

La bohème by G. Puccini – Opéra royale de Wallonie Liège, Sept. 2020

“La Nuccio si distingue innanzitutto per il suo timbro giovane e fresco, perfetto per la parte, il fraseggio è curato ed espressivo, i pianissimi ben controllati, con l’avanzare della vicenda acquisisce i necessari toni più passionali e drammatici ed il pubblico alla fine la gratifica con meritati applausi.”

– Alma Torretta, musiculturaonline.it

La Traviata by G. Verdi – Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, July 2019

“Jessica Nuccioha uno strumento sonoro, che nella seconda ottava diviene quasi insolente. Non viene però trascurato il canto sfumato, con una gamma dinamica molto ricca, grazie a una tecnica che le permette di emettere, a fronte di note assai ricche di suono, pianissimi impalpabili, sempre sostenuti dal fiato, che corrono per il teatro a meraviglia. L’espressività si rifà a modelli che privilegiano la componente angelo caduto (per dirla con Celletti). Quindi l’interpretazione eccelle nei toni patetici e tende a delineare una donna dolce e patetica, anche un po’ remissiva, aliena da fraseggi nervosi e incisivi. La ribellione iniziale contro Germont è blanda e si intuisce subito che soccomberà al suo volere, quasi credesse intimamente di non meritare tanta felicità. Una lettura plausibile che vanta illustri precedenti ed è condotta con coerenza e con una tenuta vocale ammirevole. Infatti, una volta superato tutto sommato onorevolmente lo scoglio del finale primo, l’artista palermitana vince tutte le insidie della lunga parte per arrivare all’ultimo atto non solo freschissima (e va tenuto conto che l’opera è rappresentata con un solo intervallo dopo il primo atto) ma capace di dipanare il gioco dinamico dell’Addio del passato con una tecnica d’alta scuola; tecnica che le permette di giungere a risultati di grande intensità emotiva (e di filare alla perfezione il la acuto conclusivo come raramente si sente dal vivo).”

– Silvano Capecchi, operaclick.com

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